Allan Koudoli

Allan Koudoli, far dialogare l'hardware e il software

Otto anni dopo il suo arrivo in Scortex, Allan guida oggi la progettazione tecnica del prodotto tra hardware e software. Il suo ruolo: trasformare esigenze industriali complesse in soluzioni affidabili, distribuibili e performanti sulla linea. 

  1. Quando sei entrato in Scortex e qual è il tuo ruolo oggi? 

Sono ormai otto anni che sono entrato a far parte di Scortex. Reclutato inizialmente come sviluppatore VHDL (hardware description language), la mia missione principale consisteva nello sfruttare la modularità e la potenza delle piattaforme FPGA (field programmable gate array) per ottimizzare i tempi di calcolo dedicati al rilevamento dei difetti tramite IA. Oggi ricopro il ruolo di Tech Lead per uno dei nostri poli tecnici. Forte di una doppia esperienza Hardware e Software, supervisiono la progettazione del nostro prodotto su questi due fronti, guidando al contempo un team composto da due sviluppatori e un'ingegnera meccanica.

  1. Come si presenta una tua giornata tipo e quali sono le tue missioni chiave? 

La mia quotidianità è caratterizzata da una grande diversità di compiti, senza una vera e propria giornata tipo. Lavorando a stretto contatto con i nostri Product Manager, intervengo su più fronti: traduco le esigenze di prodotto in soluzioni tecniche concrete affinché vengano implementate rapidamente dai team, offro la mia esperienza a supporto degli sviluppi software e hardware e affianco occasionalmente il team di Customer Success su progetti complessi. Il mio ruolo centrale è quello di supportare tutti i dipartimenti al fine di garantire la massima fluidità operativa rimuovendo eventuali ostacoli tecnici.

  1. Dopo questi 8 anni in Scortex, secondo te, cosa ha permesso all’azienda di diventare un pioniere dell’IA applicata al controllo qualità? 

Il nostro vantaggio competitivo si basa su una conoscenza approfondita delle sfide della qualità industriale. Nel corso degli anni, la nostra collaborazione con diversi attori del settore ci ha permesso di analizzare una moltitudine di problematiche e di progettare Spark, la nostra soluzione di controllo qualità automatizzato con IA, in grado di rispondervi in modo efficace. Accompagniamo i nostri clienti fin dalla definizione delle loro specifiche di qualità, per poi distribuire il sistema di visione adatto ai loro pezzi e alle loro specifiche di qualità. Sebbene l'utente finale acquisisca in seguito maggiore autonomia nell'utilizzo del software sulla propria linea di produzione, manteniamo la capacità di intervenire da remoto per supportarlo nell'ottimizzazione delle prestazioni di rilevamento delle anomalie sui suoi pezzi.

  1. Un evento memorabile, un’esperienza unica da condividere? 

Lungo tutto il mio percorso, ho collaborato a progetti di grande portata, inclusi progetti per importanti player dell'industria automobilistica. Conservo un ricordo nitido di un'installazione particolarmente significativa: la realizzazione di un portale dotato di un sistema multitelecamera per l'ispezione di pezzi in alluminio all'uscita dal processo di stampaggio.

La fase preparatoria del progetto si è rivelata particolarmente stimolante, in particolare durante la configurazione dell'unità di calcolo. La distribuzione in loco è stata ancora più arricchente grazie alla stretta collaborazione con i team di qualità e produzione del cliente, e il risultato finale ha pienamente soddisfatto le aspettative del cliente.

  1. In cosa la tua esperienza ha fatto la differenza nel corso dei tuoi anni in Scortex? Una sfida, un caso d’uso o un momento concreto da condividere?

La mia determinazione nell'affrontare direttamente le problematiche tecniche per trovare soluzioni concrete è una leva chiave della nostra forte capacità di esecuzione. Questo impegno si manifesta sia internamente, durante lo sviluppo di nuove funzionalità, sia presso i nostri clienti. Di recente ho collaborato con i team Customer Success di Scortex su un progetto in cui le prestazioni di rilevamento non soddisfacevano le aspettative del cliente. Dopo un'analisi rigorosa dei risultati, ho progettato e testato approcci innovativi che hanno permesso di migliorare significativamente la precisione del sistema, garantendo così una perfetta aderenza alle esigenze del cliente.

  1. Di cosa sei più orgoglioso tra le cose che avete costruito collettivamente?

Sono particolarmente orgoglioso dell'evoluzione hardware apportata alla Spark Box qualche anno fa. Semplificando drasticamente l'architettura di sistema e integrandovi un PC industriale dotato di un processore grafico all'avanguardia, siamo riusciti a supportare fino a quattro telecamere contemporaneamente. Questa importante evoluzione costituisce ormai la base robusta della nostra soluzione, consentendo al nostro software di eseguire ispezioni di pezzi su linee di produzione ad alta velocità.

  1. Guardando al futuro, come vedi evolversi l'IA applicata al controllo qualità nell'industria e quale sarà il posto di Scortex in questa evoluzione?

Il controllo qualità rappresenta uno degli ultimi settori dell'industria ancora in gran parte manuale. L'automazione delle ispezioni complesse rimane una sfida tecnica notevole che richiede spesso tempi di implementazione considerevoli. A mio avviso, sfruttare i riferimenti e le specifiche di qualità già utilizzati sul campo dagli operatori costituisce una leva strategica fondamentale. Ciò consentirebbe di pre-addestrare o configurare i sistemi di ispezione in modo più efficiente, aprendo così la strada all'automazione di processi complessi per i quali attualmente non esiste alcuna soluzione tecnica praticabile in produzione.



Allan Koudoli

Allan Koudoli, far dialogare l'hardware e il software

Otto anni dopo il suo arrivo in Scortex, Allan guida oggi la progettazione tecnica del prodotto tra hardware e software. Il suo ruolo: trasformare esigenze industriali complesse in soluzioni affidabili, distribuibili e performanti sulla linea. 

  1. Quando sei entrato in Scortex e qual è il tuo ruolo oggi? 

Sono ormai otto anni che sono entrato a far parte di Scortex. Reclutato inizialmente come sviluppatore VHDL (hardware description language), la mia missione principale consisteva nello sfruttare la modularità e la potenza delle piattaforme FPGA (field programmable gate array) per ottimizzare i tempi di calcolo dedicati al rilevamento dei difetti tramite IA. Oggi ricopro il ruolo di Tech Lead per uno dei nostri poli tecnici. Forte di una doppia esperienza Hardware e Software, supervisiono la progettazione del nostro prodotto su questi due fronti, guidando al contempo un team composto da due sviluppatori e un'ingegnera meccanica.

  1. Come si presenta una tua giornata tipo e quali sono le tue missioni chiave? 

La mia quotidianità è caratterizzata da una grande diversità di compiti, senza una vera e propria giornata tipo. Lavorando a stretto contatto con i nostri Product Manager, intervengo su più fronti: traduco le esigenze di prodotto in soluzioni tecniche concrete affinché vengano implementate rapidamente dai team, offro la mia esperienza a supporto degli sviluppi software e hardware e affianco occasionalmente il team di Customer Success su progetti complessi. Il mio ruolo centrale è quello di supportare tutti i dipartimenti al fine di garantire la massima fluidità operativa rimuovendo eventuali ostacoli tecnici.

  1. Dopo questi 8 anni in Scortex, secondo te, cosa ha permesso all’azienda di diventare un pioniere dell’IA applicata al controllo qualità? 

Il nostro vantaggio competitivo si basa su una conoscenza approfondita delle sfide della qualità industriale. Nel corso degli anni, la nostra collaborazione con diversi attori del settore ci ha permesso di analizzare una moltitudine di problematiche e di progettare Spark, la nostra soluzione di controllo qualità automatizzato con IA, in grado di rispondervi in modo efficace. Accompagniamo i nostri clienti fin dalla definizione delle loro specifiche di qualità, per poi distribuire il sistema di visione adatto ai loro pezzi e alle loro specifiche di qualità. Sebbene l'utente finale acquisisca in seguito maggiore autonomia nell'utilizzo del software sulla propria linea di produzione, manteniamo la capacità di intervenire da remoto per supportarlo nell'ottimizzazione delle prestazioni di rilevamento delle anomalie sui suoi pezzi.

  1. Un evento memorabile, un’esperienza unica da condividere? 

Lungo tutto il mio percorso, ho collaborato a progetti di grande portata, inclusi progetti per importanti player dell'industria automobilistica. Conservo un ricordo nitido di un'installazione particolarmente significativa: la realizzazione di un portale dotato di un sistema multitelecamera per l'ispezione di pezzi in alluminio all'uscita dal processo di stampaggio.

La fase preparatoria del progetto si è rivelata particolarmente stimolante, in particolare durante la configurazione dell'unità di calcolo. La distribuzione in loco è stata ancora più arricchente grazie alla stretta collaborazione con i team di qualità e produzione del cliente, e il risultato finale ha pienamente soddisfatto le aspettative del cliente.

  1. In cosa la tua esperienza ha fatto la differenza nel corso dei tuoi anni in Scortex? Una sfida, un caso d’uso o un momento concreto da condividere?

La mia determinazione nell'affrontare direttamente le problematiche tecniche per trovare soluzioni concrete è una leva chiave della nostra forte capacità di esecuzione. Questo impegno si manifesta sia internamente, durante lo sviluppo di nuove funzionalità, sia presso i nostri clienti. Di recente ho collaborato con i team Customer Success di Scortex su un progetto in cui le prestazioni di rilevamento non soddisfacevano le aspettative del cliente. Dopo un'analisi rigorosa dei risultati, ho progettato e testato approcci innovativi che hanno permesso di migliorare significativamente la precisione del sistema, garantendo così una perfetta aderenza alle esigenze del cliente.

  1. Di cosa sei più orgoglioso tra le cose che avete costruito collettivamente?

Sono particolarmente orgoglioso dell'evoluzione hardware apportata alla Spark Box qualche anno fa. Semplificando drasticamente l'architettura di sistema e integrandovi un PC industriale dotato di un processore grafico all'avanguardia, siamo riusciti a supportare fino a quattro telecamere contemporaneamente. Questa importante evoluzione costituisce ormai la base robusta della nostra soluzione, consentendo al nostro software di eseguire ispezioni di pezzi su linee di produzione ad alta velocità.

  1. Guardando al futuro, come vedi evolversi l'IA applicata al controllo qualità nell'industria e quale sarà il posto di Scortex in questa evoluzione?

Il controllo qualità rappresenta uno degli ultimi settori dell'industria ancora in gran parte manuale. L'automazione delle ispezioni complesse rimane una sfida tecnica notevole che richiede spesso tempi di implementazione considerevoli. A mio avviso, sfruttare i riferimenti e le specifiche di qualità già utilizzati sul campo dagli operatori costituisce una leva strategica fondamentale. Ciò consentirebbe di pre-addestrare o configurare i sistemi di ispezione in modo più efficiente, aprendo così la strada all'automazione di processi complessi per i quali attualmente non esiste alcuna soluzione tecnica praticabile in produzione.



Parliamo della tua qualità da oggi.

I membri del team Scortex sono felici di rispondere alle vostre domande.

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